Psicologa Milano: si può soffrire di solitudine in una grande città?

Psicologa Milano: si può soffrire di solitudine in una grande città?

Rivolgersi ad una psicologa a Milano perché si soffre di solitudine, può sembrare un paradosso ma non è una sensazione rara. Tutt’altro.

Milano ha 1.347.707 abitanti, è la quarta metropoli più popolata d’Europa, ogni giorno migliaia di persone di ogni etnia decidono di trasferirsi in questa grande città eppure è la città dove viene percepito il maggior senso di solitudine. Eppure al tempo stesso Milano ha il maggior numero di persone che soffrono d’isolamento e la maggior parte rientrano nelle categorie dei manager, dei single e degli anziani ognuno per motivazioni diverse.


Psicologa a Milano, perché molti manager soffrono di solitudine

I manager sono le figure che più soffrono la frenesia milanese, lavorando 10-12 ore al giorno non hanno tempo per coltivare relazioni e arricchire la vita privata di hobby e interessi diversi dal lavoro. Chi ha importanti ruoli di responsabilità in un’azienda subisce spesso la competitività aziendale e la sensazione di non potersi fidare di nessuno, così si isola anche sul lavoro e diventa abile a mantenere rapporti formali con tutti. Questo comportamento fa si che il manager si senta protetto da possibili raggiri, ma che non si senta mai tranquillo con nessuno, che senta di dover sempre tener la guardia alta con tutti e, conseguenza più disastrosa, che percepisca di non potersi confidare con nessuno. Questa tensione può dar luogo a perdita di sicurezza, frustrazione, ansia e demotivazione sul lavoro colpevole di aver rubato tanto tempo prezioso. Depressione o attacchi di panico possono essere i primi sintomi a cui dar ascolto. Il pr imo passo è contattare una psicologa a Milano e affrontare con il professionista il momento che sta vivendo per capire qual è il motivo che ha portato la persona a farsi il vuoto attorno e trovare una soluzione per uscirne.


Milano per single: è facile viverci?

Un’altra categoria che soffre particolarmente la solitudine in questa grande metropoli è quella dei single soprattutto dai 35 ai 45 anni. Spesso una persona rimane single dopo molti anni di relazione e decide di non aver più contatti con gli amici che la coppia ha avuto o ancora più frequentemente negli anni della relazione non si è preoccupato di creare delle amicizie o degli interessi all’esterno della coppia, così si ritrova dopo tanti anni a non saper gestire il proprio tempo libero e a non sapere con chi condividerlo. A volte la solitudine viene percepita da chi è single da sempre, da chi ha sì coltivato amicizie, ma a poco a poco sono gli amici stessi che non hanno più il desiderio di uscire tra loro per trascorrere più tempo con la propria famiglia. Così il single si ritrova o a uscire con sole coppie o a trascorrere la serata a casa per non andare nella solita pizzeria cercando di parlare con gli amici che hanno occhi solo per i loro piccoli pargoli. In questo caso è necessario rinnovarsi, cercare corsi, scoprire nuovi interessi che possano far conoscere nuove persone. La sensazione di resa sarà dietro l’angolo e, onde evitare la depressione, si può anche qui ricorrere ad uno psicologo che aiuti a motivare la persona ad andare avanti e a cercare un cambiamento nella propria vita.


Psicologa a Milano: assistenza per gli anziani

Gli anziani purtroppo sono una categoria fragile, spesso restano vedovi, i figli sono lontani o non hanno tempo, perdono gli amici per il naturale decorso della vita e una città come Milano, che cambia in continuazione non permettendo di avere punti di riferimento conosciuti e rassicuranti, non li aiuta. Per superare la sensazione di solitudine e la possibile depressione che quest’emozione può portare, gli anziani possono frequentare i centri comunali di ritrovo, oppure avvicinarsi alle proposte di socializzazione ideate dalla chiesa più vicina o ancora aggregarsi alle proposte di viaggi o gite a loro dedicate in modo tale da appassionarsi ad un’attività e rimanere ancorati ad un presente piacevole piuttosto che ricordare i bei tempi andati senza nessuno con cui condividere tali ricordi.